Il passaggio al Nuovo Digitale Terrestre, con conseguente miglioramento nella qualità delle trasmissioni, ma anche con la necessità per chi non ha un televisore abbastanza moderno di cambiare apparecchio, è ormai stato annunciato da tempo.

Il via allo switch era atteso per settembre 2021, con una serie di passaggi progressivi che avrebbero portato allo “spegnimento” definitivo del nuovo sistema a luglio 2022. Adesso, però, è stato ufficializzato uno slittamento nelle date, che fornirà a tutti più tempo per prepararsi al grande passaggio.

Nuovo Digitale Terrestre: scopri come prepararti al cambio di frequenze

Nuovo Digitale Terrestre: cosa sappiamo sullo slittamento di date

Il MiSE, Ministero dello Sviluppo Economico, ha annunciato un nuovo progetto che ridefinirà i momenti del passaggio al Nuovo digitale Terrestre. Al momento ci sono delle date, ma rimangono ancora indicative, in attesa di ulteriori conferme.

Il primo step riguarderà il passaggio dei canali nazionali dalla codifica Mpeg2 a Mpeg4, che dovrebbe avvenire non prima del 15 ottobre. L’obbligo di spegnimento sarà affidato a un provvedimento da emanarsi entro fine 2021, per cui il passaggio obbligatorio per i canali tv a Mpeg4 avverrà nel 2022 (ipoteticamente nel periodo di gennaio-marzo).

Questo primo slittamento causerà anche un ritardo nel passaggio fondamentale dallo standard DVB-T al nuovo DVB-T2, che in principio era previsto come definitivo per il 30 giugno 2022. Stando al Ministero, l’arrivo del DTT di seconda generazione sarà rimandato di almeno sei mesi: si parla, quindi, del 2023.

Tieni in caldo i popcorn, perché nonostante lo slittamento, il Nuovo Digitale Terrestre è comunque in arrivo

Slittamento Nuovo Digitale Terrestre: cosa fare

Questo slittamento cosa cambia, in concreto, per i consumatori? Non molto, in realtà, se non il fatto che ci sarà un po’ più di tempo per prepararsi al passaggio e per cambiare, se necessario, il proprio apparecchio tv.

In precedenza abbiamo già spiegato come capire se il proprio televisore sarà al passo con il Nuovo Digitale Terrestre: in generale, sono già “pronti” al passaggio gli apparecchi che sono in grado di visualizzare i canali del DTT a partire dal 501, ovvero i canali in alta definizione.

Il test “ufficiale” per verificare la compatibilità di un televisore con i nuovi standard di trasmissione è però un altro, e consiste nel collegarsi a uno dei due canali di prova, ovvero il 100 e il 200 del DTT: se appare il messaggio “Test HEVC Main10”, significa che il tuo televisore è abilitato alla ricezione.

Nel caso in cui dovessi sostituire il tuo apparecchio, potresti avvalerti del bonus tv: in questo articolo ti spieghiamo tutto quello che devi sapere in proposito.

Se in qualunque momento avessi bisogno di supporto nel corso del passaggio al Nuovo Digitale Terrestre, non devi fare altro che contattarci: siamo già pronti a fornirti la nostra assistenza!